Dottoressa Aurora Martinello

Fisioterapista, si laurea presso l’Università La Sapienza di Roma alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e si specializza in Chinesiologia applicata alla studio e al trattamento delle alterazioni posturali da sport.
Collabora con diversi centri di danza svolgendo attività di ginnastica posturale di gruppo e periodici screening sulla postura, conduce inoltre workshop per sensibilizzare gli insegnanti al benessere psico-fisico dei propri allievi e per fornire le conoscenze teoriche e pratiche che facilitino l’individuazione delle cause che possono favorire l’insorgenza delle alterazioni della postura da sport in seguito a gesti motori intensivi e ripetitivi, soprattutto in fase adolescenziale.

Ha partecipato al Convegno con l’intervento “La danza nell’età evolutiva”.

Tematiche trattate

• L’importanza di affidare i nostri figli ad un professionista della danza
• Impariamo ad osservare i nostri figli durante la loro crescita
• Se si nota qualcosa che non va ( deviazioni assiali), capire se i mutamenti rientrano nella norma oppure, al contrario, in quale misura un genitore deve preoccuparsene
• Consigli pratici su cosa può o dovrebbe fare un genitore

Un buon insegnante di danza deve conoscere oltre alla tecnica specifica della danza, anche i fondamenti anatomici del corpo umano dal momento che lavora proprio con il corpo dei suoi allievi e con le loro posture non fisiologiche cioè non naturali.
Inoltre deve conoscere nello specifico le tappe evolutive del bambino perché generalmente i primi approcci con la danza si hanno in tenera età quando cioè i bambini hanno quattro o cinque anni e di conseguenza questa attività può coinvolgere l’intero periodo evolutivo, che comprende quindi l’infanzia, l’adolescenza per arrivare sino all’età adulta.

In questo lasso di tempo infatti avvengono enormi e fondamentali cambiamenti morfologici e psicologici dell’individuo che devono essere seguiti e valutati di volta in volta.
Un buon insegnante di danza deve quindi conoscere i traumatismi cioè le condizioni patologiche che possono essere conseguenza di un trauma, più frequenti nella danza, sia cronici che acuti, perché deve essere in grado di prevenirli nei propri allievi o, all’occorrenza, di valutarli con attenzione.

Perché scegliere la danza e non un’altra attività motoria?
Le ragioni sono molteplici: intanto la danza è un’attività motoria simmetrica e quindi permette un lavoro globale ed uniforme del corpo; inoltre è dolce e armoniosa e di conseguenza migliora l’equilibrio nei movimenti di ogni bambino.
Con queste caratteristiche la danza può così ampliare e contribuire alla maturazione degli schemi motori dei bambini, migliorandone anche l’iniziale e naturale goffaggine.

Quando l’insegnante è adeguatamente preparata può così intervenire sui propri allievi limitandone o addirittura migliorando i tipici atteggiamenti posturali scorretti cioè i paramorfismi che spesso sono presenti naturalmente nel bambino come il piede valgo-piatto funzionale che comporta un’andatura con i piedi rivolti in fuori oppure come le ginocchia valghe ( ad X per intenderci )altro aspetto estremamente frequente nei bambini, oppure come la postura astenica , una postura rilassata della muscolatura che può portare ad alterazioni dell’equilibrio del bambino.